Pane? Meglio farselo in casa. Non immagineresti mai cosa nasconde il pane in commercio

pane in commercio

Dopo aver letto questo articolo capirai perchè è molto meglio farsi il pane in casa se si vuole essere sicuri di salvaguardare la propria salute..

Come ben sappiamo il mercato richiede un pane sempre più soffice. Molte aziende puntano proprio su questa caratteristica per pubblicizzare al meglio i loro prodotti al fine di battere la concorrenza. E’ come una sorta di competizione a chi produce pani più soffici di tutte le tipologie, dal pane classico ai vari pancarrè.

Per fare ciò tali aziende devono creare un impasto il più possibile liscio ed omogeneo che permette di realizzare del pane soffice ed in poco tempo. Hanno quindi bisogno di farine fortemente panificabili, facilmente lavorabili che permettono una rapida lievitazione.


Le sostanze che facilitano questo compito sono:
la gliadina, grazie alla quale è possibile ottenere un impasto abbastanza estensibile, e quindi facilmente lavorabile;
la glutenina, grazie alla quale si ottiene una buona e rapida lievitazione.

Entrambe le sostanze compongono il glutine. In pratica più glutine c’è più facilmente e rapidamente viene fatto il pane, ed è proprio questa la principale richiesta di mercato.
Per soddisfare questa richiesta quindi viene aggiunto del glutine secco alla farina panificabile che poi viene venduta ai panifici per fare il pane.

Ecco spiegato il motivo per cui quando mangiamo pane e pizza ci sentiamo gonfi e senza energia, il nostro stomaco sembra che voglia “lievitare”, la digestione avviene con difficoltà. Senza contare i danni che provoca il glutine all’organismo dimostrati da diversi studi.
C’è da valutare inoltre l’aumento costante dei casi di intolleranza al glutine, che potrebbero essere provocati proprio da pane e pizza prodotti con farine raffinate addizionate con questa sostanza.

Teniamo a precisare che non esiste alcuna norma che regola l’aggiunta di glutine nelle farine, quindi si presuppone che per ottenere una farina di maggiore qualità ne venga aggiunta una considerevole quantità.

Stando a quanto descritto il pane sarebbe meglio farselo in casa con della farina acquistata dal mulino più vicino, utilizzando del lievito madre ( pasta madre,una parte della pagnotta per il pane lasciata per più giorni a fermentare), ottenendo un prodotto molto più sano che è conservabile addirittura per una decina di giorni, proprio come il “pane della nonna”.

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Questo articolo non si sostituisce in alcun modo al rapporto tra paziente e medico, esso ha una funzione divulgativa e non intende rappresentare una guida per automedicazione, diagnosi o cura. I suggerimenti e i consigli generali mirano esclusivamente a favorire nuove e migliori abitudini alimentari. ed uno stile di vita salutare. Le patologie e alcuni stati fisiologici richiedono l’intervento diretto di un professionista, e la collaborazione del medico curante. E’ sempre opportuno il parere del medico prima di intraprendere cambiamenti sostanziali nelle abitudini quotidiane.
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