I traumi vissuti nell’infanzia possono stravolgere la nostra personalità

I traumi vissuti nell’infanzia possono stravolgere la nostra personalità

di Virna Trivellato

I traumi vissuti nell’infanzia possono stravolgere la nostra personalità

L’abuso psicologico, ma anche quello fisico, all’interno della famiglia, recidono il naturale legame di attaccamento che porta a sentirci amati, protetti, al sicuro.

Qualsiasi abuso genera un trauma.

Il trauma genera stress.

Se l’abuso è ripetuto lo stato di stress diventa costante e ci si trova a vivere in una condizione di terrore dove ogni attivatore fa partire una reazione come farebbe un detonatore.
Per cercare di superare il trauma il nostro sistema congela parte della sofferenza e si dissocia indossando una maschera e trovando delle soluzioni adattative atte alla sopravvivenza.


La sopravvivenza diventa più importante che Vivere davvero.
Allo stesso tempo il corpo trattiene memoria. Spesso si trasforma in una sorta di campo di battaglia martoriato da una guerra.

La memoria dei vissuti ma anche quella delle nostre reazioni ai vissuti si situa in profondità, negli organi, sulla pelle.
Il corpo ricorda la paura, ricorda la sensazione di impotenza, ricorda la solitudine.
A volte una memoria non è raggiungibile con la semplice volontà nemmeno con le tecniche più sofisticate, spesso può servire un intervento sul corpo.

Una persona traumatizzata talvolta vive alla ricerca di spiegazioni, così il cervello comincia a fare un iper lavoro per trovare una ragione dell’evento o degli eventi vissuti. Questo a volte si accompagna allo sviluppo di incredibili capacità di fantasticare: se prevedo il futuro allora forse posso evitare un nuovo colpo, una nuova ferita.

Anticipare il problema diventa una via di salvezza, qualche volta, ma il più delle volte ci dissocia dal presente e dalla vera vita.
Spesso il bisogno di sicurezza diventa la cosa più importante, anche a scapito dell’amore o di altri bisogni fondamentali come il bisogno di contatto, di fusione, di relazione.

Ricordiamoci che spesso è proprio all’interno della famiglia che avviene il trauma, l’illusione che ne consegue è che sia proprio l’amore ad avere tradito, che di esso non ci si possa fidare, oppure non si apprende come amare e farsi amare in maniera sana e non condizionata dal vissuto.

Il trauma può influenzare molto seriamente le nostre relazioni con gli altri, dopo un trauma spesso manifestiamo uno i più dei seguenti fattori:

  • Sfiducia, soprattutto verso gli altri, ma in generale verso la vita….
  • Colpa, nel pensiero magico infantile l’idea è che tutto ciò che accade sia dovuto a ciò che il bambino fa o pensa: se vengo punito è colpa mia, se vengo abusato è colpa mia, ecc…alla colpa spesso si accompagna la vergogna.
  • Scarsa autostima, non valgo abbastanza da meritare amore.
  • Chiusura, non mi posso aprire davvero agli altri altrimenti potrei essere colpito, ferito, tradito di nuovo.
  • Paura dell’intimità, più ti avvicini più divento vulnerabile verso di te e potenzialmente in pericolo.
  • Rigidità, il bisogno di controllare tutto compensa in parte il bisogno di sicurezza.

Questi sono solo alcuni degli effetti di un abuso.

Quando sentiamo che un grosso trauma influenza ancora la nostra vita nel presente può essere utile chiedere aiuto.
Avere una guida può aiutarci a compiere i passi da fare per superare il trauma:

Lasciare andare il passato elaborando e sciogliendo tutto ciò che è ancora attivo e ha potere sulla nostra esistenza.

Riattivare il nostro potere personale nel presente, attraverso la gratitudine, il perdono, l’accettazione, la ricostruzione della fiducia e dell’amore per se prima e per gli altri poi.

Prendere decisioni per il futuro a partire dalla realtà, imparando a non essere vittime delle proprie fantasie catastrofiche.

(Alcuni elementi sono presi dal libro. “The Sky before the storm”)

di Virna Trivellato

Fonte: https://www.facebook.com/virna.trivellato

Questo articolo non si sostituisce in alcun modo al rapporto tra paziente e medico, esso ha una funzione divulgativa e non intende rappresentare una guida per automedicazione, diagnosi o cura. I suggerimenti e i consigli generali mirano esclusivamente a favorire nuove e migliori abitudini alimentari. ed uno stile di vita salutare. Le patologie e alcuni stati fisiologici richiedono l’intervento diretto di un professionista, e la collaborazione del medico curante. E’ sempre opportuno il parere del medico prima di intraprendere cambiamenti sostanziali nelle abitudini quotidiane.
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