Tumore al Pancreas. Il cibo è alla base di tutto! Ecco cosa succede con l’ alimentazione Sbagliata.LEGGI

Pancreas

Tumore al Pancreas. E’ solo quando capiremo che l’alimentazione AVVELENA il nostro corpo, che inizieremo a guarire da un sistema che ci vuole malati! LEGGI

Inutile sostenere il contrario, l’alimentazione è una cosa molto importante nella vita dell’ uomo. In base ad esse possono cambiare molte cose, e se vogliamo: a causa di esse possono succederne delle altre!
Ecco perchè la giusta strada sta nel mezzo. Ingerire tutto quello che ci passa avanti come se fossimo una pattumiera è altamente dannoso e molto sbagliato. le conseguenze TUMORE AL PANCREAS!
E il pancreas è uno degli organi più delicati difficilissimo da curare… potremmo quasi dire che con il Pancreas non si torna facilmente indietro!

LEGGI QUANTO E’ CONTENUTO NEL SITO “OGGI SCIENZA”.

“Il metabolismo è una cosa complicata. Abbiamo tutti sperimentato almeno una volta come il cibo che mangiamo influenza il nostro stato di salute. Dentro di noi ci sono centinaia di vie metaboliche interconnesse, migliaia di molecole che si influenzano a vicenda e che alla fine condizionano il nostro stare più o meno bene. Conosciamo molti dettagli delle mappe metaboliche, ma c’è una marea impressionante di connessioni ancora sconosciute. Studiare qualcosa di inesplorato è affascinante, no?”.

 

Il tumore al pancreas è probabilmente il più letale o comunque uno dei più letali. La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è molto bassa, meno del 5% dei pazienti. Il problema sta nel fatto che è un tumore di base asintomatico e manifesta i primi sintomi solo quando è in fase molto avanzata. Risponde poco alle terapie ed è difficile da asportare chirurgicamente: essendo un tessuto molto molle, appena il pancreas viene toccato dal bisturi tende a disfarsi, le cellule maligne a metastatizzare e a invadere la cavità addominale.

Per questi motivi, più che trovare terapie alternative, si studiano le cause ambientali e genetiche del tumore e i modi per prevenirlo. Noi abbiamo dimostrato che lo stato di nutrizione di una cellula condiziona lo stato di acetilazione degli istoni: alti livelli di glucosio e glutammina nel sangue portano ad alti livelli di acetil-CoA nelle cellule. Ora vorremmo cercare di capire se questo può essere utilizzato come segnale per identificare precocemente le cellule che potrebbero diventare maligne.

Sempre più ricerche dimostrano che c’è una stretta relazione tra alimentazione e insorgenza di tumori. In che modo il cibo interagisce col nostro organismo?
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Negli ultimi anni è stata evidenziata una precisa associazione tra una dieta ricca di grassi, zuccheri e certi amminoacidi e alcuni tipi di tumore. Senza contare lo studio dello IARC che ha suscitato tanto clamore in questi giorni. Perché un certo tipo di dieta porti allo sviluppo di un tumore non è assolutamente compreso. La mia ricerca ha l’obiettivo di studiare nel dettaglio il meccanismo molecolare che lega ciò che mangiamo alla probabilità che una cellula diventi tumorale. Nello specifico, io mi occupo di tumore al pancreas e di un particolare metabolita, derivato del glucosio, che si chiama acetil-CoA.

L’acetil-CoA proviene dal cibo e svolge varie funzioni all’interno della cellula, tra cui produrre altre molecole ed energia. Quando le cellule sono ipernutrite a causa di una dieta particolarmente ricca di zuccheri e grassi(QUINDI MOLTO SBILANCIATE) i livelli di acetil-CoA aumentano e attivano meccanismi cellulari normalmente spenti. Nelle cellule pancreatiche quello che vediamo è un effetto sull’ organizzazione del DNA all’ interno del nucleo e di conseguenza sul livello di espressione genica. In particolar modo, più acetil-CoA c’è, più questo si lega agli istoni della cromatina e più facilitata è l’espressione di geni normalmente spenti.

L’acetilazione degli istoni non è direttamente correlata allo sviluppo di un tumore e non fanno sì che le cellule diventino automaticamente tumorali. Però è un vero e proprio campanello d’allarme. È come se le cellule pancreatiche iper acetilate fossero armate per andare in battaglia: non sono ancora in guerra ma è come se avessero già cannone e fucile.
Questa nostra scoperta è abbastanza controversa perché in tumori diversi l’acetilazione potrebbe avere ruoli diversi. Nel tumore al pancreas parliamo di predisposizione: le cellule con alti livelli di acetilazione prima o poi potranno diventare tumorali, se si verificheranno altri eventi come mutazioni a carico del DNA.

È la prima volta che si scopre una correlazione tra quello che mangiamo e l’organizzazione della cromatina nel nucleo. E dato che l’organizzazione del DNA influenza l’espressione di migliaia di geni, potenzialmente questo legame ha molte ricadute a livello molecolare. Ognuno di questi geni, infatti, potrebbe essere cruciale per l’evoluzione di un tumore o potrebbe influenzare l’espressione di altri geni, magari non noti, coinvolti nello sviluppo tumorale in modi ancora sconosciuti. Questo è un primo passo per capire, a livello molecolare, come quello che mangiamo è associato al fatto che col tempo possiamo sviluppare certi tipi di tumore.

La prevenzione di un Tumore, soprattutto quello al pancreas, è alla base di tutto. Noi non ci stancheremo mai di ripetere che l’alimentazione è alla base di ogni malessere!
Troppi cibi raffinati, troppi prodotti contenenti conservanti e pesticidi, troppi zuccheri…Troppo di tutto e ovviamente non ci fa bene!
Non che le chemio siano la salvezza…. (anche esse ci distruggono lentamente ma il mondo della medicina continua a fingere che sia la cura più adatta)…
Ovviamente ci sono anche altri fattori che incidono ma prestare attenzione a se stessi è il primo passo per volersi bene e rispettare il proprio corpo!

 

FONTE ARTICOLO: http://oggiscienza.it

Questo articolo non si sostituisce in alcun modo al rapporto tra paziente e medico, esso ha una funzione divulgativa e non intende rappresentare una guida per automedicazione, diagnosi o cura. I suggerimenti e i consigli generali mirano esclusivamente a favorire nuove e migliori abitudini alimentari. ed uno stile di vita salutare. Le patologie e alcuni stati fisiologici richiedono l’intervento diretto di un professionista, e la collaborazione del medico curante. E’ sempre opportuno il parere del medico prima di intraprendere cambiamenti sostanziali nelle abitudini quotidiane.
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