Ecco gli alimenti che danneggiano la tiroide ed impediscono di perdere peso

alimenti che danneggiano la tiroide

Quando la tiroide funziona poco e male il metabolismo rallenta e c’è quindi il rischio di prendere peso.Ecco gli alimenti che la danneggiano.

Ci sono persone che hanno la fortuna di avere un fisico asciutto senza troppi sforzi ne sacrifici. Nonostante mangino ciò che vogliono (nei dovuti limiti) e conducano una vita non troppo movimentata non prendono peso, mantenendo il loro fisico asciutto.
Ce ne sono altre invece che pur con le dovute attenzioni nell’ alimentazione e nell’ attività fisica non riescono a dimagrire, prendendo in alcuni casi addirittura altro peso.

Nella maggior parte dei casi sopra citati è’ tutta una questione di metabolismo.
Per un buon funzionamento del metabolismo è necessario un buon equilibrio ormonale.


Nel primo caso, queste persone sono dotate naturalmente di un buon livello di ormoni tiroidei. Una tiroide che lavora poco, invece, rallenta il metabolismo del corpo, il drenaggio dei liquidi, il ricambio cellulare e anche le attività mentali.
La tiroide infatti è una ghiandola endocrina che secerne gli ormoni T3 e T4. Il primo ha il compito di esaltare il metabolismo e l’irrorazione sanguigna di tutti i tessuti. Per questo contribuisce a fornire più ossigeno e nutrienti alle cellule e ad aumentare la velocità di utilizzazione dei nutrienti a fini energetici, evitando così la formazione di grasso in eccesso.
In pratica la tiroide è considerata la “centralina” del metabolismo, e se essa funziona male influenza in negativo anche l’attività di quest’ultimo, con un conseguente accumulo di peso dovuto al grasso in eccesso.

Il mal funzionamento della tiroide è molto comune tra la popolazione mondiale, spesso è dovuto direttamente o indirettamente ad una alimentazione sbagliata. E’ necessario non abusare di determinati alimenti per far si che la regolare attività metabolica non venga ostacolata. Ecco quali sono:

Glutine, latticini e zucchero

La maggior parte dei problemi di tiroide sono causati da malattie autoimmuni. In questo caso il sistema immunitario produce anticorpi che causano malfunzionamento della ghiandola tiroidea.
Il glutine è un forte attivatore di malattie autoimmuni in persone geneticamente suscettibili. Un altro attivatore di tali malattie è la caseina, proteina dei latticini che peggiora la malattia autoimmune tanto quanto il glutine. Infine abbiamo lo zucchero che gioca un ruolo importante nella distruzione del sistema immunitario, in quanto un suo abuso aumenta l’infiammazione nel corpo e peggiora tutte le malattie autoimmuni.

Verdure crucifere crude

Queste verdure contengono sostanze chiamate goitrogeni che inibiscono all’ assorbimento di iodio dalla tiroide. Lo iodio è necessario per la produzione di ormoni tiroidei, che sono necessari a loro volta per una buona attività metabolica.
E’ molto importante quindi non abusare di tali verdure e soprattutto non consumarle crude, perchè in questo stato presentano una concentrazione più elevata di goitrogeni.
Fanno parte della famiglia delle verdure crucifere : cavoli, broccoli, cavolfiori, cavoli, cavolini di Bruxelles e altri.

Soia

La soia, come tanti altri legumi e cereali contiene una famiglia di proteine chiamate lectine.
Un consumo frequente di grandi quantità di lectine può danneggiare il rivestimento dell’apparato digerente, provocare irritazioni alla mucosa intestinale e peggiorare la sindrome di permeabilità intestinale nelle persone con malattie autoimmuni. La soia è anche una fonte di goitrogeni che inibiscono l’assorbimento di iodio come le verdure crucifere.

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Questo articolo non si sostituisce in alcun modo al rapporto tra paziente e medico, esso ha una funzione divulgativa e non intende rappresentare una guida per automedicazione, diagnosi o cura. I suggerimenti e i consigli generali mirano esclusivamente a favorire nuove e migliori abitudini alimentari. ed uno stile di vita salutare. Le patologie e alcuni stati fisiologici richiedono l’intervento diretto di un professionista, e la collaborazione del medico curante. E’ sempre opportuno il parere del medico prima di intraprendere cambiamenti sostanziali nelle abitudini quotidiane.
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